Monviso cresta est

Aggiornamento: 9 feb 2021

15 / 08 / 2020

Itinerario :

Dal Pian del Re (2020 m), si raggiungono le sorgenti del Po seguendo il sentiero che porta al Lago Fiorenza. Dopo una prima salita si giunge al lago dove il sentiero prosegue in piano costeggiandolo sulla riva sinistra.

Il sentiero è tutto molto evidente senza rischi di perderlo di vista. Una seconda ma più lunga salita ci fa giungere nei pressi del Lago Chiaretto. Quest’ ultimo lo si aggira a sinistra , dopo che da alcuni anni la parete nord scarica massi fin su quello che era il sentiero. Dopo aver passato il lago si continua a salire su morena ripida in direzione del colle. Arrivati nella zona di pietraie si sfrutta la traccia sempre ben bollata e giunge così al punto trigonometrico per affrontare la salita che porta al colle dei Viso. Giunti in cima al colle si prosegue seguendo gli "omini" di segnalazione sino ad arrivare al Lago Grande di Viso. Da qui tralasciando i bolli che a sinistra conducono al Viso Mozzo , si continua in piano verso sud su comodo sentiero e quindi si arriva al Rifugio Quintino Sella (2640 m).

Il secondo giorno dal rifugio si torna indietro sino all’incrocio con la traccia con il Viso Mozzo , poi si gira ad ovest (sinistra) risalendo pietraie e conoidi detritici fino all’evidente canale di partenza L’attacco della via è nell’unico punto facilmente accessibile dopo aver attraversato il nevaio nel canale. (ramponi) L’inizio vero e proprio è segnalato da un chiodo cerchiato giallo. Da qui in poi la cresta si allarga gradualmente continuando in modo molto lineare senza mai presentare difficoltà esagerate Verso la metà della via (quota 3200) si incontra una prima targa in metallo e ci si trova davanti a due piccoli diedri di difficoltà apparentemente uguale In seguito si arriva a una targa in marmo che si trova ai piedi del torrione Saint Robert (quota circa 3600).

Superare una placca con ottime prese inclinata verso sinistra dove è presente un chiodo, e successivamente proseguire stando sulla sinistra di un piccolo diedro verticale. Subito prima del diedro, sulla destra, è presente un cordino dove potersi assicurare. In alternativa si può proseguire verso destra e subito dopo risalire una bella e facile fessura che ci ricongiunge alla via. Superate queste brevi difficoltà si arriva alla base del torrione.

In questo caso esistono due alternative: la prima e più frequentemente usata è quella di traversare a sinistra e seguendo alcuni bolli nascosti, discendere in un canale detritico e risalirlo fino a riguadagnare il filo di cresta. La seconda alternativa prevede di scalare il torrione con difficoltà maggiori intorno al IV. Una volta riguadagnata la cresta si prosegue su roccia molto migliore , arrivati a quota 3700 scendere in un intaglio verso sud dove si nota la scritta Via della Lepre. Questa via di fuga è molto esposta e sconsigliata ma anche molto ben segnalata e quindi visibile. La via di salita corretta è segnalata da un chiodo giallo sulla destra. Risalire una placca utilizzando una fessura sulla destra (IV grado) e poi proseguire subito sopra per un piccolo tratto ancora impegnativo. Subito sopra la prima placca c’è un cavo metallico per assicurarsi. Questo passaggio rappresenta il tratto più difficile ed esposto dell’intera via, che prosegue di nuovo in modo intuitivo fino al ricongiungimento con la via Normale ad un centinaio di metri dalla cima.

Discesa dalla lunghissima e non banale via normale.

Scheda tecnica

Località di partenza : Pian del Re

Quota di partenza : 2020 m

Quota vetta : (3841 m)

Dislivello : 2000 m

Esposizione : sud est

Difficoltà: AD

Punti di appoggio : Rifugio Quintino Sella / Bivacco Andreotti

Catena / gruppo montuoso : Alpi Cozie / Monte Viso

Ubicazione (stato ,regione , provincia , comune . Valle ) : Italia , Piemonte , Cuneo , Crissolo , Valle Po

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