Zinalrothorn cresta sud est

Aggiornamento: mag 2

22 /08 / 2016

Itinerario :

Dalla stazione ferroviaria si percorre il paese per un breve tratto in direzione sud sino ad un cartello sulla destra che indica il rifugio. Il sentiero sale verso ovest sul versante settentrionale del Triftbach. Una volta attraversato il torrente nella parte superiore , il sentiero sale ripidamente fino a raggiungere una baita/locanda arroccata su un risalto panoramico (Gasthaus Edelweiss 1961 m) . Nel tratto successivo si entra nella stretta gola , passando sul lato sinistro orografico e tagliando i fianchi erbosi ripidi sino a dove sorge il vecchio Trifthotel ( Birra e bevande 2337 m ). Alle sue spalle il sentiero diventa meno ripido per un tratto , e risale i pascoli sino al piccolo laghetto di Triftsee (2579 m), per poi aumentare la pendenza e con molti tornanti risale la morena del Trift Gletscher . Dopo un ultimo pendio ripido si arriva con curva verso destra al rifugio (Rothorn Hutte 3178 m).

Il secondo giorno si risale il Rothorn Gletscher sulla riva occidentale sino ad un canale che incide la parete rocciosa sulla sinistra. Dopo averlo risalito si entra in un camino roccioso (I-II) che dà accesso ad una zona di nevai e pietraie più facile. La si risale verso nord sino a prendere la cresta (omini) . Quest’ultima ha una parte di rocce nel primo tratto (aggirare a sinistra )poi diventa nevosa e sinuosa sino ad appoggiarsi ed esaurirsi alla montagna vera e propria . Si continua su cresta di rocce verso nord ovest superando due risalti ed entrando di fatto nella parete sud. Dopo un tratto di misto ed un nevaio si entra in un canale che incide la parete . Si sale al centro o per rocce friabili (II+) sul lato destro orografico (pericolo sassi) per uscire alla forcella sulla cresta sud.(Gabel).

Da qui verso destra con tratti di arrampicata non banali sino alla base di un salto più ripido. Si passa verso sinistra girando a nord (Placca Biner ) dove c’è spesso ghiaccio e si risalgono le rocce seguenti con la possibilità di assicurarsi a barre di ferro piantate nella roccia. Segue un tratto di cresta più facile , ma l’esposizione rimane forte , fino ad arrivare ad aggirare un gendarme sulla sinistra con traversata esposta.

Poco dopo c’è l’anticima con il passaggio più adrenalinico di tutta la scalata che ci costringe a passare su una cengia sul vuoto dell’immensa parete est. Veramente da brividi. Una volta scesi all’intaglio si risalgono le rocce sino alla croce.

Discesa dal percorso di salita con tratti in conserva ed alcune doppie .

La nostra gita :

Andrea : Niente di rilevante per la salita al rifugio ,se non che è molto faticosa e che non ero in forma brillantissima. Pernotto alla Rothornhutte dove per il trend svizzero si è stati bene.. Parte alta della montagna che risulta in buone condizioni e dove si incontrano tutte le difficoltà di un AD in quota. Diverse cordate da cui farsi la guardia…tutte prepotenti….ma lascio alla mia compagnia i commenti in merito. Montagna durotta ma molto bella.

Inizia così una settimana incredibile con un altrettanto incredibile compagna….titty79

Tiziana : Bella montagna in ambiente suggestivo e panorami eccezionali con rifugio accogliente e cena discreta.

Ghiacciaio in buone condizioni e tutti saliti dal camino per accedere alla pietraia superiore . Roccia asciutta e passaggi non complessi .

Canali di accesso alla cresta non banali presente ghiaccio in alcuni tratti saliti con ramponi che poi abbiamo tolto tutti all’attacco della cresta.

dopo un breve tratto di cresta, affollamento ed attesa per condizioni non ottimali . Presenza di neve e ghiaccio in tratti molto delicati della parete che hanno obbligato a rimettere i ramponi per proseguire in sicurezza fino a tornare sul sul filo dove si è proseguito decisamente meglio.

Poca sosta in vetta…solo noi… le varie cordate sono state abbastanza distaccate.. ma altre di corsa in arrivo mentre ci prendevamo un po’ di riposo.

in discesa consecuzione di doppie ed anche qui elementi della serie ”noi ce l’abbiamo più duro” che non resistono di aspettare due nano secondi in più e si devono accavallare pure nelle doppie . Probabilmente era in corso una gara a premi per chi tornava prima al rifugio e noi non ne eravamo a conoscenza…comunque grazie… mi sono trovata la corda ben bene ramponata…

Eterno ritorno a Zermatt e via col trenino ormai al buio all’auto

Salita, viste le condizioni non proprio ottimali, un poco patita già che arrampicare a 4000 m , anzi, qualcosina in più , non è banale, tanto meno lo è con vento gelido a raffiche per tutto il percorso di cresta..

in ogni caso gran bell’inizio di una settimana grandiosa col mio compagno che, nonostante i malori del giorno precedente, ha diretto la salita in modo perfetto


Scheda tecnica

Località di partenza : Zermatt

Quota di partenza : 1600 m

Quota vetta : 4221 m

Dislivello : 2650 m

Difficoltà : AD

Esposizione :Sud

Punti di appoggio : Rothorn Hutte

Catena / gruppo montuoso : Alpi Pennine

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Svizzera , Vallese , Visp , Zermatt

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