Forcellino ( Monte )
- Andrea Mazzino

- 31 gen
- Tempo di lettura: 2 min
31 / 01 / 2026

Itinerario :
Con buon innevamento, si può partire da S. Antonio (1350 m) , per portarsi alla frazione di San Gottardo , di poco più in alto. Proseguire poi per bosco e radure più ampie, superando le baite di Gian Longo, di Prato San Nicolò e le Baite Cavallaro ( 2168 m ) .
Proseguire sulla stradina fino ad uscire dal bosco poi su pendii ampi e soleggiati, si sale sulla sinistra della lunga dorsale sud-ovest della Val Cavallaro.


Sormontata la dorsale nella parte superiore , si arriva ad una sella , dove ci si affaccia sulla Val Zebrù , e dove verso nord appare la cima. Senza percorso obbligato e sempre con direzione Nord-est , quindi direttamente in vetta.

Discesa dal percorso di salita .
In alternativa si può partire da Niblogo , piccola frazione sopra S. Nicolò , proseguendo lungo la stradina in piano ( piccola perdita di quota ) fino al ponte Tre Croci . Da qui , deviando quindi a destra e proseguendo fino a Pradaccio e successivamente alla baite di Cavallaro.
Note :
Si tratta della scialpinistica più conosciuta della zona , salendo da S. Antonio in Valfurva. Molto meno frequentati i vicini Dosso Cavallaro e Cima di Saline. Possibile anche partire da Niblogo ( parcheggio estivo per la Val Zebrù ) . Si risparmiano 300 metri di dislivello , ma con giro più ampio e con tempistiche simili .

Scheda tecnica
Località di partenza : S. Antonio ( Valfurva )
Quota di partenza : 1350 m
Quota vetta : 2840 m
Dislivello : 1490 m
Difficoltà : MS
Esposizione : Sud ovest
Punti di appoggio : - - - - - - - - -
Catena / gruppo montuoso : Alpi Retiche
Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia , Lombardia , Sondrio , Valfurva , Valtellina







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