Guin ( Becca di )

Aggiornamento: mag 2

27 / 08 / 2016

Itinerario :

Dalla diga di Place Moulin si segue la strada sterrata sopra il lago che in meno di un ora porta al rifugio Prarayer. Da qui si prosegue con le indicazioni per il rifugio Aosta. Al primo bivio si lascia il sentiero principale per seguire quello per l’alpeggio di Bellatsà 2474m. Dopo aver attraversato il torrente si raggiunge l’alpeggio e da qui il sentiero diventa incerto e poco visibile ma vi sono comunque alcuni ometti e rari segni gialli che portano verso il bivacco Tete Roses. Giunti alla base della ben visibile Petit Tete di Bellatsà, lasciare la traccia ed inerpicarsi verso destra per cenge erbose alternate a fasce rocciose , fino alla sommità della suddetta Petit Tete 2917m (grosso ometto).

Concentrarsi adesso alla soprastante Grande Tete di Bellatsà 3154 m , che si raggiunge inizialmente per cresta poi per un pendio di rocce e detriti molto delicato a sinistra (I/II). Una volta giunti alla sua sommità, percorrere la cresta in leggera discesa fino ad arrivare al ghiacciaio De Le Grandes Murailles. Percorrerlo evitando i pochi crepacci , fino a toccare alcune placche rocciose che affiorano dal ghiacciaio . Con direzione est e con il ben visibile Col Budden davanti a noi salire gli ultimi nevai e raggiungere il Bivacco Pauluccio dove si spezza la gita.

Alle prime luci dell’alba si esce dal nido , e con un tratto delicato ascendente a sinistra si attraversano dei tratti con rocce e ghiaccio ripidi per andare a prendere la cresta spartiacque SSO, all’inizio su rocce rotte con passaggi di I e II. A circa metà la cresta si fa più impegnativa e ripida con salti di roccia di III sempre esposti. Passando sul lato nord si incontra un traverso su placca molto aereo che precede l’anticima 3765 m . Continuare per cresta direzione nord , con il superamento di intagli e torrioni mai estremi ma nemmeno banali fino alla punta della Becca di Guin 3805m. Solo che la vista sul Cervino ripaga di tutto.

La nostra gita :

Tiziana

Decidiamo di farci un’altra bella bivaccata , con avvicinamento un po’ più lungo e gita il giorno seguente un poco meno snervante…

Arrivare al Paoluccio è un viaggio… il percorso, non tanto della Petite Bellatza, quanto della Gran Bellatza è odioso , ripido ,sfasciumi , tutto delicato e scomodo . Il ghiacciaio è in buono stato e i crepacci si aggirano bene.

il Paoluccio è un pezzo di storia, come il libro del bivacco … pochissima gente in transito…ma di scritti della traversata della Petite e Grande Muraille ce ne sono stati…

La salita di cresta presenta roccia abbastanza buona dall’anticima alla cima c’è un tratto che a prima occhiata sembra affilato ma lo si raggira bene sul lato sinistro su buona roccia fino alla comoda punta, da dove poi c’è un netto calo di cresta fino al colle che la separa dalla punta Sella…

salita nel complesso divertente che richiede comunque una progressione in sicurezza..

scesi dalla cresta sud …ripida e a tratti delicata trovato qualche ometto

Altri due giorni indimenticabili con Andrea entrambi affascinati da un posto che ancora più da la sensazione di piacevole solitudine…con alle spalle l’impressionante sagoma del Cervino e al di sotto il vuoto impressionante delle pareti delle Muraille…

goduto di alba che scalda il cuore come il sole la roccia…

approfittato di questi momenti per sfruttare la seconda serata al bivacco e salire la Budden il giorno seguente…come chiusura di questa settimana assieme da ricordare..

Andrea

Altro mito che cade….

Dormire al Pauluccio! !!

Pazzesco….grandioso…come il panorama. Come già ben relazionato da Tiziana. …

Salita spaccaballe! !!! Bella invece la cresta il giorno seguente anche se per accedervi bisogna risalire un pendio ghiacciato. ..poi Buona roccia a tratti aerea. Tempo sempre bello.

Sul libro del bivacco un pezzo di storia….con gli scritti di guide e alpinisti di spessore transitati da qui. Comunque poche pagine se raffrontate a decenni.

Domani ultimo atto di una settimana da duri e dure

Scheda tecnica

Località di partenza : Diga di Place Moulin

Quota di partenza : 1960 m

Quota vetta : 3808 m

Dislivello : 1900 m

Difficoltà : AD

Esposizione : Sud ovest

Punti di appoggio : Rifugio Prarayer , Bivacco Pauluccio

Catena / gruppo montuoso : Alpi Pennine

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia , Valle d’Aosta , Aosta , Bionaz , Valpelline

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