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Lavaredo ( Cima Grande di ) via normale

09 / 09 / 2023


Itinerario :

La partenza classica situata dai parcheggi al termine della strada a pagamento , è sicuramente la più comoda e indolore , ma noi di unirci alla massa di turisti chiassosi , e soprattutto di regalare soldi alle amministrazioni , non garbava . Quindi partenza anticipata , in orario e in località . Sveglia alle 5 , e dopo una buona colazione e puntigliosi preparativi , ci mettiamo in cammino dai parcheggi del Rifugio Fonda Savio ( gli unici gratuiti , ma pochi lo sanno ) , risalendo un breve tratto di strada fino a incrociare il sentiero che si stacca sulla destra ( 101 paline ) , poco prima del casello per le auto per intenderci . Il tracciato , dopo un tratto di bosco , svolta a sinistra e diagonalmente passa alla base delle bastionate delle Ciampedele , traversando numerosi ghiaioni prima di incrociare ancora la strada rombante di auto . Si riesce ad evitarla ulteriormente con due tagli su prati ripidi che in breve ci conducono al Rifugio Auronzo ( 2320 m). Qui inevitabilmente dobbiamo percorrere la larga mulattiera in direzione del Rifugio Locatelli affollata di turisti , ma per fortuna il tratto è breve , e poco prima del Rifugio Lavaredo , la abbandoniamo salendo a sinistra. Un’ ottima traccia risale i ghiaioni avvicinandoci alle pareti e puntando allo stretto intaglio tra la Piccola e la Grande.

La salita , facendosi via via più ripida , entra nell’imbuto , ma poco prima della forcella un cospicuo numero di alpinisti intenti nei preparativi indica l’inizio delle difficoltà . Si svolta a sinistra , per rampe rocciose che immettono in un angusto e stretto canalone , risalendolo al centro fin quando è possibile(I+/II). Poi si passa sul lato sinistro , su roccia ben gradinata ma levigata (II/III), per giungere allo stretto intaglio (forcella della piramide ). Erroneamente noi scendiamo qualche metro , ma subito ci accorgiamo di aver sbagliato e torniamo all’intaglio, dove scaliamo le rocce sulla destra (III).

Ne segue un tratto più facile che alterna passaggi di II° a tratti di detriti per giungere ad un’altra forcella . Da quest’ultima si arrampica la paretina sulla destra (III) abbastanza verticale ma ben appigliata , oltre la quale si perviene in breve alla cengia mediana. Seguendo l’evidente traccia ci si porta alla base della parete nel punto in cui la si deve attaccare. Inizialmente si salgono una serie di gradoni , poi ci si addentra in un camino (III) fino a quando sulla destra un ramo di esso si restringe quasi a fessura. La si arrampica in spaccata e non è banale (2 chiodi IV) , con uscita su un ballatoio esposto (sosta).

Dopo questo passaggio chiave si continua ad arrampicare tratti di III°, per poi traversare brevemente a sinistra all’interno di un breve canalino (detrito) , ultimo passo prima di raggiungere la caratteristica cengia collare dove si tira un po il fiato alla vista della dirimpettaia Cima Piccola. Proseguiamo percorrendo in piano la comoda cengia verso ovest , poi dove alcuni ometti lo segnalano , pieghiamo a destra per rocce e piccole cenge puntando alla cresta sommitale oramai vicina. Poco alla nostra destra vi è una insenatura nascosta , con un primo masso da abbracciare per aggirare abbastanza marmorizzato ed ostico (III+) ed oltre ancora qualche movimento atletico con in vista finalmente la croce , vicinissima ,che in breve abbracciamo.

Discesa dal percorso di salita , con la possibilità di fare diverse calate , più o meno convenienti.

La nostra gita :

Finalmente la Grande di Lavaredo!! Giornata dal clima perfetto che ci ha permesso di gustarci ogni singolo passaggio e momento di questa salita.

Note :

Le soste per le calate sono di buona qualità , fatta eccezione per alcuni cordoni intermedi di vecchia data. Con una corda da 60 metri siamo andati benissimo . Con numerose cordate che si avvicendano nei passaggi obbligati , è inevitabile il formarsi di ingorghi . Attenzione anche a l’elevato rischio di caduta sassi dovuto a l’indolenza di presunti alpinisti . Noi siamo stati testimoni di una scarica che ha colpito due Altoatesine molto irritate dalle attese e che scendevano parecchio di fretta , come appunto chi ha mosso i sassi!.

Scheda tecnica

Località di partenza : Parcheggio Rifugio Fonda Savio ( Misurina )

Quota di partenza : 1810 m

Quota vetta : 2999 m

Dislivello : 1190 m

Difficoltà : AD

Esposizione : Sud

Punti di appoggio : Rifugio Auronzo

Catena / gruppo montuoso : Dolomiti

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia , Veneto , Belluno , Auronzo di Cadore

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