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Mandron ( Monte ) e Venezia ( Monte ) dalla Val Genova

  • Immagine del redattore: Andrea Mazzino
    Andrea Mazzino
  • 7 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

08 / 08 / 2025

La vetta del Monte Mandron poco distinguibile a destra
La vetta del Monte Mandron poco distinguibile a destra

Itinerario :

Dall’ultimo piazzale della Val Genova ( 2 giorni 12 Euro ) si risale la poderale che dolcemente entra nella valle e raggiunge Malga Bedole ( Rifugio Adamello Collini 1641 m) , dove la si abbandona e si sale a destra per il Rifugio Mandron Città di Trento , il tortuoso sentiero tra le conifere . Seguendo il tracciato si supera un primo tratto interamente nel bosco , poi ci si inizia a spostare alti sul limitare della vegetazione verso sinistra , su fondo sconnesso che risulterà molto scomodo anche in discesa . Il tracciato taglia i sassosi pendii ricoperti di erba olina e perviene a l’ex rifugio austriaco (Leipziger hutte ) dove ora sorge il centro studi Adamello Jiulius Payer ( museo ) . Appena oltre il dosso appare il nostro rifugio recentemente ristrutturato e posizionato a poca distanza dai Laghi delle Lobbie. Dal rifugio la nostra escursione prosegue proprio in direzione dei graziosi laghetti , e dopo un breve tratto in discesa , si attraversa una lunga sezione con scarsa pendenza e numerosi cambi pendenza e direzione , puntando alle propaggini inferiori del ghiacciaio del Mandron .

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Qui la traccia è ampia e distinta con numerosi bolli e ometti , ma occorre abbandonarla prima che giri ad est (2600 metri circa ) e attraversi il ponte sul torrente che scende dal ghiacciaio. Dunque non resta che seguire diversi ometti a destra e sbiaditi bolli bianco rossi che risalgono le immense pietraie del versante sinistro orografico della valle , portandosi alti sul ghiacciaio sottostante , fino a raggiungere una sella da dove appare distintamente il Passo della Valletta da raggiungere.

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Da dove ci troviamo si vede anche interamente il detritico vallone di accesso che si percorre tendenzialmente a destra salendo seguendo i rari ometti , fino alla base dell’ultimo tratto ripido e franoso sotto al colle (3191 m) che divide il Monte Venezia a sinistra e le propaggini ovest del Monte Mandron a destra. Dalla comoda spianata del Passo della Valletta , si tocca sul versante nord le parti sommitali del Ghiacciaio ovest del Pisgana , e si aggira sul lato nord verso destra , un costolone roccioso , oltre il quale un lungo diagonale ascendente ci condurra ad una serie di elevazione tra cui la principale del Monte Mandron (3294 m ) .

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Per andare al Monte Venezia , occorre ridiscendere al Passo della Valletta , e tagliare il ghiacciaio in direzione sud ovest fino a raggiungere il Passo Venezia dove si inverte il senso di marcia e con diagonale su nevai , si raggiunge un promontorio della cresta nord . Da qui su roccie mobili ed instabili , si arrivaalla sassosa vetta ( 3290 m). Discesa dal percorso di salita .

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Note :

Consultare gli accessi nei periodi di Maggiore afflusso ( orari di chiusura alle auto e orari navette ).

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Scheda tecnica

Località di partenza : Parcheggio Val Genova di Malga Bedole

Quota di partenza : 1550 m

Quota vetta : 3294 m / 3290 m

Dislivello : 1900 m

Difficoltà : F

Esposizione : Tutte

Punti di appoggio : Rifugio Mandron Città di Trento

Catena / gruppo montuoso : Alpi Retiche

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia , Trentino Alto Adige , Trento , Spiazzo , Val Genova

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