Moiazza ( Cima nord ) da Passo Duràn

16 / 08 / 2022



Itinerario :

Si parte da Passo Duràn su lungo traverso con il sentiero 578 ( sentiero Angelini ) , ma è anche possibile partire più in basso da un tornante della strada proveniente da Chiesa ( Cartello ,1444 m). Questa possibilità ha un percorso più diretto evitando antipatiche risalite. Entrambi i percorsi si uniscono nei pressi di una colata di ghiaioni e successivamente continuano il traverso uscendo dal bosco ma entrando nei pini mughi a lungo. Lasciato a destra il bivio che porta a Casera Moiazza , si sale un ripidissimo tratto sempre tra mughi alla destra del promontorio del Burangol , fino a quando la pendenza diminuisce e si obliqua a destra senza possibilità di errore , in quanto è impossibile attraversare i mughi. Ben presto ( si fa per dire , 2 ore e mezza da Passo Duràn ) , si arriva alle radure dove sorge il Bivacco Grisetti (1980 m).

Da qui appare in tutta la sua bellezza la parete della Moiazza , nel nostro caso già colpita dai sole , e per raggiungerla dobbiamo mirare un costolone erboso sulla sinistra dove è posizionata una croce. Risaliamo la dorsale seguita da alcuni dossi anch’essi erbosi , fino a raggiungere la pietraia , poi obliquando a destra , raggiungiamo l’inizio di uno sperone roccioso ben identificabile. Qui inizia il tratto alpinistico , attaccando la paretina alla sinistra dello spigolo (II) con 2 chiodi in uscita , si continua sulla verticale dello sperone superando alcuni tratti erbosi ed un camino articolato sulla destra ( II ) per raggiungere un piccolo larice. Si continua a salire affrontando una seconda paretina di 20 metri ( II+ ) con al termine un chiodo.

Per continuare si deve attraversare a sinistra ed aggirare uno spigolo esposto per immettersi in uno stretto camino con masso incastrato ( cordone) , seguito da pochi metri di placca (III+).

Dopo le difficoltà si attenuano momentaneamente e si deve risalire una serie di gradoni e cenge in parte con detriti fino a raggiungere una fascia di rocce verticali grigiastre ( ometti ) , che si costeggia alla base verso destra per entrare in un canale ed attraversarlo . Si risalgono le rocce sul lato destro (II) e si scavalcano alcuni piccoli spuntoni di una approssimata cresta che va a morire in piena parete all’interno di una conca . Alcuni ometti in pietre ci vengono in aiuto nel tratto più complicato da decifrare e risaliamo una serie di placche (III) (1 chiodo e cordoni) fino a pochi metri dalla cresta .

Qui svoltiamo a destra per uscire ad un intaglio seguito da una cengia facile fino alla cresta e a pochi metri da quella che supponiamo sia la Cima di Nali (2776 m) . Raggiunta la sua sommità , si incontra un tratto orizzontale di cresta affilata , esposta e con roccia dubbia preludio dell’ultimo tratto caratterizzato da gradoni fino all’ometto di vetta.


La discesa avviene dal percorso di salita e sebbene le difficoltà non siano alte , risultano molto utili i cordoni per eventuali calate. Quando si ritorna al camino del masso incastrato , è possibile calarsi a sinistra ( cordone con Mailon ) e con cengia erbosa riportarsi sul percorso di salita.

Note:

Per le calate ideale una corda da 60 metri


Scheda tecnica

Località di partenza : Passo Duràn

Quota di partenza : 1600 m

Quota vetta : 2865 m

Dislivello : 1350 m

Difficoltà : AD-

Esposizione :Sud est

Punti di appoggio : Bivacco Grisetti

Catena / gruppo montuoso : Dolomiti

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia , Veneto , Belluno , Val di Zoldo

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