Uomini ( Pizzo degli )

Aggiornamento: mar 23

20 /06/2020

Itinerario :

Partiamo molto presto con l’intenzione di sfruttare al massimo i due giorni disponibili. Lasciata l’auto

ci incamminiamo lungo la stradina sterrata che prima in piano poi con ripidi tornanti sale verso la diga del lago di Scais. Poco prima di arrivarvi imbocchiamo un sentiero a sinistra che sale tra il bosco per sbucare in prossimità della casa del guardiano. (1500 m). Ne segue un tratto in lungo lago per iniziare di nuovo a salire in prossimità di un rifugio. Anche qui si sale tra il bosco fino ad un’ampia radura in leggera discesa . Facciamo una piccola sosta e ripartiamo spediti affrontando la bastionata sopra i pascoli in direzione est . Attraversiamo due torrenti con relativi ponti e con tratto più ripido tra bosco rado passiamo ad un ‘altra serie di prati scoscesi .

Sempre con direzione est superiamo un piccolo dosso e arriviamo al rifugio Manbretti (2004 m) . Il rifugio è chiuso e l’invernale piccolo e scarno ma il fatto non ci turba perché ci siamo portati la tenda nuova di pacca. Nei pressi del rifugio non troviamo una piazzola indicata , ma poco oltre si….Mezz’ora e siamo piazzati . Ora più leggeri torniamo indietro al rifugio e iniziamo a salire i ripidi pendii alle sue spalle , con qualche bollo. Seguiamo un accenno di dorsale erboso ed arriviamo al limitare dei pascoli dove iniziamo a piegare a sinistra su terreno detritico e pietraia ,attraversiamo un ruscello, e iniziamo a salire un tratto ripido su nevai . La neve è portante e la direzione da seguire ci sembra ovvia , aiutata anche da alcune scritte gialle sui massi. Adesso vediamo chiaramente la cima ma manca ancora un poco per arrivarci. Davanti a noi sembra esserci un colle che puntiamo stando a sinistra a filo delle rocce , su nevaio ripido dove vengono bene i ramponi. Sorpresa , più che un colle è una cresta e da adesso diventa un poco alpinistico il tutto. Giriamo a sinistra (est) , e stando sul fianco della parete sud ovest puntiamo ad una forcella che ci sembra il naturale sbocco del percorso. Capiamo di essere sul percorso giusto quando ci troviamo su una cengia esposta ricoperta di pietrisco scivoloso , menzionata da tutte le relazioni. Il passaggio è stretto ma molto corto ed in breve , anche grazie alla corda , arriviamo alla cresta sud.

La risaliamo verso sinistra per arrivare finalmente in punta (2895 m) caratterizzata da una statuetta di bronzo.

Discesa dal medesimo tracciato sino alla tenda per gustarci un bel tramonto.

Note:

Arrivando da Morbegno, si prende la strada per Piateda , Piateda Alta, Pam, Previsdomini, Vedello ed infine Agneda. Da questa località si prosegue lungo la stradina sterrata, lungo la piana del Torrente Caronno, per circa 600 m, fino al parcheggio di un’area picnic. Sbarra e divieto di transito per i veicoli non autorizzati. Altra cosa importante da sapere è che il rifugio Mambretti è generalmente chiuso ma volendo vengono lasciate le chiavi richiedendole al CAI di Sondrio.


Scheda tecnica

Località di partenza : Agneda

Quota partenza : 1228 m

Quota vetta : 2895 m

Esposizione : ovest / nord- ovest / sud - ovest

Dislivello : 1667 m

Difficoltà : F+

Punto di appoggio :Rifugio Mambretti

Materiale utile : Casco , corda, imbrago , picozza , ramponi

Gruppo montuoso : Alpi Orobie

Ubicazione ( Stato , regione , provincia ,comune ,valle): Italia ,Lombardia ,Sondrio ,Piateda ,Valtellina

7 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
blog-logo.png