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Malinvern ( Monte ) dal Canale Dufranc ( anello )

Aggiornamento: 28 apr

24 / 03 / 2024


Itinerario :

Dallo spiazzo alla base della Diga di Riofreddo , si prende la strada lato sinistro orografico che se innevata rimane chiusa fino a tarda primavera . Questa consente di arrivare al parcheggio estivo a quota 1500 metri dove termina la strada asfaltata. Si prosegue su strada forestale con scarsa pendenza fino a raggiungere il Rifugio Malinvern ( 1820 m , 7 km ) , quasi alla testata della valle . Dal rifugio si piega a destra , e si attraversa un lariceto fino a sbucare in un’ampia radura. La si attraversa in direzione sud , per raggiungere un dosso tra radi alberi . Poco dopo il vallone si spezza in due rami secondari distanziati dalle bastionate nord del Malinvern , e noi dobbiamo girare a destra per risalire dei pendii ripidi che comunicano con i valloni superiori. Gli spazi si aprono nuovamente , e per dossi e vallette progrediamo nel vallone , finché a sinistra appare il nostro canale. Il conoide è ampio e potrebbe essere risalito con gli sci , ma una neve ideale da salire a piedi , ci consiglia il cambio di assetto.

Con picca e ramponi si salgono circa 200 metri di conoide , fino ad entrare nella angusta fessura che taglia la parete nord ovest . In alcuni punti il canale si stringe e vi sono dei brevi passaggi rocciosi con ghiaccio , ma la pendenza rimane sempre attorno ai 50° e sulle rocce laterali sono presenti alcune fettucce per eventuali calate . Il canale termina sulla sella nevosa della cresta ovest ( del Lupo ) , e adesso le difficoltà aumentano perché si deve affrontare un primo tratto di rocce esposte su ambo i lati , per fortuna facili (II) , poi risalire un tratto delicato di misto che precede delle lastre esposte sul versante sud che con i ramponi diventano antipatiche.

Un tratto di cresta nevosa aerea porta alla base dell’ultimo castello roccioso , ed occorre trovare il passaggio tra rocce accatastate , meglio se a destra , prima di sbucare alla doppia croce della cima nord .

In direzione sud appare la vera Testa del Malinvern , divisa da una affilata cresta di rocce e neve , e dopo una breve pausa , ne affrontiamo un breve e facile tratto in discesa .

Il tratto centrale nel punto di depressione più accentuato , è il meno facile , con una lama nevosa degna di altre blasonate montagne , che occorre cavalcare o azzardare ai fianchi . Raggiunta una quota intermedia , il più e fatto , e non resta che percorrere quello che resta della dorsale prima di arrivare alla seconda e più alta cima.

Essendo questa una traversata con giro ad anello , la giornata è tutt’altro che finita . Ora occorre scendere per un breve tratto sulla normale via di salita del versante della Valle gesso , restando a ridosso della cresta che proviene dalla Bassa del Drous . Qui in prossimità di un intaglio , è presente il passaggio attrezzato per una calata su cordoni ( corda da 30 metri ) che deposita all’interno di uno stretto canalino esposto ad ovest ( lato francese ) . Sceso il breve canale ( 100 metri 40° ), si tagliano i pendii in direzione ovest per iniziare il rientro attraverso il Colle del Lupo da raggiungere dopo una breve risalita. . Anche qui la stretta forcella nasconde la discesa dal lato opposto su ripido canale ( 200 metri , 40° ) , terminato il quale non resta che scendere il vallone fino a ritrovare gli sci lasciati in salita e chiudere l’anello per poi ripercorrere le tracce fino a valle.

Scheda tecnica

Località di partenza : Diga di Riofreddo

Quota di partenza : 1150 m

Quota vetta : 2939 m

Dislivello :1850 m

Difficoltà : AD+

Esposizione : tutte

Punti di appoggio : Rifugio Malinvern

Catena / gruppo montuoso : Alpi Marittime

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia , Piemonte , Cuneo , Vinadio , Valle Stura

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