Nomenon ( Gran )

Aggiornamento: apr 30

23 / 09 / 2018


Itinerario :

Si parte da Vieyes (piccolo parcheggio a quota 1140) imboccando il sentiero per il bivacco Gontier: fin dalle prime rampe subito pendenze considerevoli, ma nessuna difficoltà tecnica fino al grande piano del Nomenon. A quota 1300 circa, a Plan Pessey, il sentiero si ricongiunge con la poderale proveniente da Sylvenoire (200 metri in meno ma più sviluppo).

Si continua sempre su sempre pendenze elevate tra i larici , poi tra pascoli e radure per raggiungere l'alpeggio semidiroccato di Petit Nomenon . Salendo ancora lo spettacolo aumenta e la parete nord della Grivola sale in cattedra. Gli ultimi prati in piano precedono l'alpeggio Grand Nomenon (2310 m) totalmente ristrutturata dagli abitanti di Vieyes e Sylvenoire, legati più che mai a questo luogo.

Da dietro il Bivacco ci si dirige verso ovest aggirando dei grandi massi , poi salendo in diagonale ed attraversando tutta la base della parete nord del Gran Nomenon. Il terreno è sempre quello simile a vecchia morena , poi più ci si avvicina al colle più diventa pietraia . Ogni tanto qualche bollo giallo fino a poco prima del Col de la Charboniere , che si raggiunge da cenge erbose a destra. Dal colle si inizia la cresta verso sinistra ( sud) aggirando il primo e secondo pinnacolo lato Valsavarenche , poi per pezzo si tiene la cresta su blocchi accatastati sino ad arrivare ad un canale di terriccio . Noi siamo saliti alla sua sinistra per rocce friabili , ma è tutto relativo , continuato ancora per un tratto sotto il filo lato Bivacco . Ad un tratto quando le rocce si impennano siamo entrati in parete per mezzo di una cengia appena accennata e coperta di detriti fino ad arrivare ad un canale . Risalito il canale alternandone i lati sino ad una strozzatura , poi sulle rocce del lato sinistro ed infine un camino non difficile ma tutto muove. Ogni tanto qualche ometto nella parte bassa , nulla in alto fatta eccezione per qualche cordone che penzola. Poi la vetta.

Per scendere il primo tratto e presente un cordone ancora in buon stato in punta e una fettuccia nuova alla sinistra scendendo alla base del diedro (corda almeno da 50 m)

Tutta la salita necessita di concentrazione e buona familiarità su terreno instabile. Nel caso di un’improbabile altra cordata/ arrampicatore in parete si consiglierebbe vivamente la rinuncia di uno dei due pretendenti a causa dell’elevato rischio di essere colpiti da scariche di sassi , anche di grosse dimensioni.


La nostra gita :

Tiziana

Siamo partiti da Silvenoire, graziosa borgata, con poche possibilita’ di parcheggio, sabato mattina all’alba…dopo circa 15 min si incontra il percorso che sale dal Vieyes..

abbiamo chiesto le chiavi a Aymavilles per il bivacco Gonthier.. bellissimo e comodo punto d’appoggio… accogliente, pulito e rifornito… anche l’invernale, comunque, sarebbe ottimo per rifugiarsi…

gita di avvicinamento alla vicina ed estetica Punta del Trayo…

Partenza domenica verso le ore 7 dal bivacco..con arietta frizzante.. buona per asciugare l’umidita’ della notte…

noi abbiamo raggiunto il colle e da questo raggirato i primi gendarmi sul lato dx in senso di marcia..poi proseguito a a tratti sul filo cresta dove possibile, ed atri tratti raggirando sul lato sx… questa prima parte del percorso presenta divertenti passaggi di arrampicata di I / I+, roccia nel complesso abbastanza buona, passaggi senza gran esposizione e tante belle cengette..

quando la cresta si impenna occorre attraversare il primo canalino … e con percorso ora piu’ delicato ci si sposta in parete, qua si alternano bei passaggi su roccia a tratti buona, ma anche tanto sfasciume e terriccio che abbiamo trovato bagnato e scivoloso ,ancora tanti terrazzini da percorrere .. ed esposizione accettabile che man mano però va aumentando..

arrivati alla base del canale finale ci siamo legati (è tornata molto utile corda da 60 soprattutto per la discesa), qua l’esposizione si fa notevole, ci sono passaggi di I° ed uno in particolare di II°, unico bello e su buona roccia ( quello a sx, che fa evitare il camino con masso incastrato)…

infine ultimo tratto delicato che deposita in vetta..

discesa utilizzando la sosta poco sotto la vetta…mentre, le altre 3 che ,da chi ci ha preceduto, risulterebbero nel canale ed oltre questo, nessuna traccia… probabilmente, tutto spazzato da frane recenti…

comunque dopo la prima calata, oltre il bel passaggio di II°, fatto il traverso delicato, ne abbiamo allestito una seconda su buona roccia…

con questa seconda calata abbiamo superato il canalino delicato sul lato dx, faccia a monte, il canalino presenta del sottostante ghiaccio vivo…tutto bagnato, tutto terroso e franoso… ma ..prestare moltissima attenzione durante le calate a ciò che sta in alto…

su un gendarme a dx della vetta abbiamo notato una corda abbandonata e penzolante…non farsi ingannare da questa andando fuori rotta !!…

per dettagli tecnici più precisi penserà a relazionare Andrea che ne sa decisamente più di me !!! ed anche ad integrare l’itinerario sia mai che qualcuno voglia replicare nuovamente la gita…

la salita alla vetta è un’ascensione a più facce…

per l’accesso: una bella salita al bivacco…posizionato in un posto molto piacevole e suggestivo…ed una faticosa e non breve salita al colle…

per l’ascensione: la prima parte di divertente arrampicata su terreno nel complesso buono…la parte intermedia ancora accettabile ma più delicata…

la parte terminale un disastro, che non presenta passaggi complessi ma di una delicatezza e pericolosità sconfortanti….

Finalmente il ”fratellino” minore della ben più nota e ”frequentata” Grivola…

montagna che non può passare inosservata per la sua arroganza nelle forme … accattivante , ostica… ma molto molto bella …

la salita sembra scontata guardandola…ma in realta’ non lo e’… quando si e’ in parete le cose cambiano e la via e’ da studiare..si e’ nel ripido e sempre sotto tiro di cio’ che puo’ cadere dall’alto…

presenti 2 stambecchi in parete… ma i cuccioloni si sono comportati davvero bene e non hanno scaricato nulla di tutto quello che su questa montagna e’ precario… anzi.. piu’ che noi attenti a loro…sono stati loro a dover preoccuparsi di noi..sopratutto in discesa !!!

Mi permetto di consigliare questa gita a chi motivato ed abituato a terreni del genere…

Infine… gran bella salita da fare una volta nella vita… una di quelle gitasssse che rimangono indelebili nella mente…

per quanto riguarda i tempi di percorrenza…visti i nostri predecessori.. non mi esprimo… mi rendo conto di essere molto lenta su terreni che comunque ti fanno rimanere ore in apprensione…. non ce la siamo presa di corsa… e dopo una pausa e pulizia al bel bivacco… siamo arrivati all’auto alle 20:20 ….una giornatona goduta dall’inizio alla fine…

Con l’immancabile Andrea… come sempre molto bravo e prudente

Andrea

Reperito le chiavi del bivacco ad Aymaville dopo accordi telefonici .Locale in ordine e dotato di una utile stufa a legna per stemperare .e utilizzabile anche per cucinare. (no gas).

Molto faticoso l’accesso al colle. Costruiti più omini possibili lungo la salita ma molti , specie in parete , non passeranno l’inverno. Usata qualche protezione veloce solo nell’ultimo tratto. Posizionata una fettuccia nel canale alla base del diedro (traversare tre metri a sinistra per vederla).Noi , fatte le 2 calate , abbiamo usato una conserva cortissima nel restante tratto di parete per limitare al massimo di sotterrarci a vicenda di sassi (per non far cadere nulla bisogna veramente essere delle farfalle)!!!

Attenzione anche agli animali in cresta.

Gita non difficile tecnicamente ma da un elevato livello di pericolosità . A mio avviso bisogna saper coniugare la necessità di essere veloci in alcuni tratti con la necessità di andare un minimo in sicurezza nei medesimi , ma questo porta via tempo .Grande soddisfazione a salire questa cima già tentata lo scorso anno , ma per per colpa di un imprevisto e repentino cambiamento del meteo non portata a termine allora. Anche se questo può sembrare strano , a me è piaciuta un sacco , ma c ‘è a chi piace salire montagne di questo genere e noi siamo tra questi.

Con la solita Tiziana che ancora non capisce quanto sia brava su questi terreni.

Da ricordare.


Scheda tecnica

Località di partenza : Vieyes

Quota di partenza : 1142 m

Quota vetta : 3488 m

Dislivello : 2350 m

Difficoltà : PD+

Esposizione : Nord

Punti di appoggio : bivacco Gontier

Catena / gruppo montuoso : Alpi Graie

Ubicazione (Stato , Regione , Provincia ; Comune , Valle ) : Italia ,Valle d’Aosta , Aosta , Aymaville , valle di Cogne

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